
Marco Tirenna
Nato il 30 maggio 1981 a Treviso, inizia a sviluppare una precoce passione per la musica già all’età di 12 mesi, utilizzando le pentole della madre come primi strumenti. A 11 anni riceve in regalo dal padre la sua prima batteria, una “Tama” Star classic, che segna l’inizio del suo percorso musicale.
A 16 anni entra a far parte della sua prima band, i MOOCH, dove suona per diversi anni insieme al fratello maggiore Enrico e ad alcuni amici. Con il gruppo incide il primo disco in studio e si esibisce nei principali locali della provincia di Treviso.
Nel 2002 si trasferisce in Svizzera, sempre con il fratello, e avvia il progetto di musica elettronica FOURFUNTY, dedicandosi alle percussioni e alla batteria elettronica. Durante questo periodo, si esibisce nei club e nei festival più rinomati del Paese, conquistando una solida esperienza nella scena elettronica.
Nel 2006 torna in Italia per riabbracciare le sue radici rock. Negli anni successivi collabora con diverse band, tra cui I’LL, INSANE MOOD, Alessandro Novello, REDY GROOVERS, SOMMOSSA, e la CHRIS HORSES BAND, con la quale registra diversi album e partecipa a centinaia di concerti su palchi di rilievo.
Nel 2020 intraprende un progetto solista dal nome STAYKARMA, sperimentando con sonorità che spaziano tra il dark ambient e l’elettronica sperimentale, mescolando elementi classici e moderni. Diverse le collaborazioni con cantanti della zona. Dopo un’intensa fase creativa, nel 2024 pubblica la sua prima uscita in versione digitale, consolidando la sua identità artistica come solista.
La sua carriera, caratterizzata da una continua ricerca musicale e dalla capacità di reinventarsi, lo rende un artista poliedrico e un batterista di grande esperienza.
Marcus risponde
Come hai conosciuto Strebor?
Ho conosciuto il marchio di batterie Strebor grazie a Robert Cobertaldo, l'ideatore, che conosco da diversi anni in quanto anche lui batterista. Mi contatta diverso tempo fa e mi spiega questa nuova idea di batteria che aveva in mente e da lì poi, nasce tutto.
Cosa ti ha colpito di Strebor?
Di Strebor, ciò che mi ha colpito subito è stato il suono, potente e definito, soprattutto considerando il tipo di materiale con cui sono stati realizzati gli elementi. Incuriosito, ho approfondito sperimentando diverse loro batterie, anche con registrazioni in studio, e sono rimasto sinceramente molto soddisfatto.
A chi consiglieresti Strebor?
Scegliere Strebor è sicuramente un'ottima soluzione per chi fa molti concerti, perché è molto leggera e resistente a qualsiasi condizione atmosferica. Ma, non delude, anzi secondo il mio parere può essere portata in qualsiasi studio di registrazione professionale per tirare fuori tutto il suo carattere.
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